(1956, Locarno) vive e lavora a Zurigo dagli anni Ottanta e ha insegnato Art Education alla ZHDK fino al 2022. Il suo modo di rappresentare la realtà è caratterizzato da una forma di radicalità “modesta”, che emerge nel mostrare la poesia semplice dei materiali e degli ambienti quotidiani, mentre la figura umana è ridotta a forme essenziali e archetipiche. Ha vinto due volte lo Swiss Art Award (2012 e 2019) e Pro Helvetia gli ha dedicato un Cahier D’Artiste (2009). Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e centri d’arte in Svizzera e all’estero.
(1962 Genova) è autodidatta e ha sviluppato il suo percorso artistico in stretta collaborazione con la madre, l’artista Mirella Marini (1936). Per molti anni hanno lavorato fianco a fianco nel loro studio in un intenso dialogo artistico, condividendo una concezione della vita nella quale l’arte è una forma di espressione essenziale. Le sue opere si distinguono per una composizione potente e un linguaggio visivo rigoroso, sempre strutturato: attraverso collage, ricami e scelte cromatiche intense, amplia la pittura e crea un’opera complessa. I suoi lavori sono stati esposti in Ticino, in Italia e in Portogallo.
(1987, Poschiavo) è cresciuto a Poschiavo e a Lucerna e vive e lavora a Basilea. Ha studiato arte presso l’ECAL (2009) e ha conseguito il Master of Fine Arts alla Glasgow School of Art (2011). Nella sua pratica artistica mette in discussione, con imprevedibilità e umorismo, tutto ciò che nel settore culturale è dato per certo, capovolgendo le aspettative riposte nei confronti dell’arte. Ha vinto il Premio culturale Manor (2023), le sue opere sono state esposte in numerose istituzioni in Svizzera e all’estero, e sono parte di diverse collezioni pubbliche e private.
(1998, Locarno) è un artista e DJ attivo tra Svizzera e Italia. La sua ricerca esplora il rapporto tra il territorio in cui è cresciuto, i suoi ricordi e la dimensione ludica dell’infanzia. Attraverso scultura, installazione e disegno, reinterpreta paesaggi, soggetti e forme. Caratterizzata da un immaginario infantile e da una forte attenzione ai materiali, sia tradizionali, sia tecnologici, la sua pratica unisce nostalgia e curiosità a uno sguardo intimo e attento. È vicepresidente di Fishnet Collective (Locarno) e curatore presso M.A.D. Space (Magadino).
(1976, Lugano) vive e lavora tra Lugaggia e Parigi. È stato membro dell’Istituto Svizzero (Roma), ha vinto il premio Vordemberge-Gildewart (2005), il Premio culturale Manor (2007) e lo Swiss Art Award (2007 e 2008). È stato residente a Le Pavillon du Palais de Tokyo a Parigi (2009-2010), ad Astérides a Marsiglia (2011), a La Box–ENSA Bourges (2012), a Lafayette Anticipations, Fondation d’entreprise Galeries Lafayette a Parigi (2014). Inoltre, è stato dottorando nel programma Sciences, Arts, Creation, Research dell’Università di Parigi (2015-2019). Le sue opere sono state esposte in numerose istituzioni in Svizzera e in Francia, e il Museo d’Arte di Mendrisio gli ha dedicato un’importante personale nel 2022.
(1977, Mendrisio) ha studiato ad Amsterdam e a Zurigo, dove vive e lavora. La sua pratica si sviluppa attraverso pittura, disegno e installazione ed esplora stati di instabilità, memoria e forme di percezione in trasformazione. Gli acquerelli e i lavori su carta combinano pigmenti, grafite e materiali organici, generando immagini stratificate in cui trasparenze, accumuli e sospensioni creano un campo visivo in movimento. Attraverso frammenti autobiografici, architetture interiori e tracce vegetali, indaga ciò che affiora ai margini della visione e della narrazione. Ha ricevuto il Werkbeitrag del Canton Zurigo (2023) e ha partecipato a diverse residenze e programmi di ricerca. I suoi lavori vengono esposti in diversi contesti in Svizzera e all’estero.
(1995, Locarno) ha iniziato a esprimersi pittoricamente attraverso i graffiti, sviluppando uno stile sempre più astratto durante gli anni di studio al CSIA di Lugano, dove si diploma nel 2015. Dopo gli studi sviluppa la sua ricerca all’estero, approfondendo la sua pratica artistica su parete e su tela. Dal 2023 lavora nel suo atelier alla Casa Azul (Gordola). Il suo lavoro nasce dalla ricerca di un’essenza formale nella relazione tra forma, colore e spazio. Ha esposto i suoi lavori in Ticino, a Zurigo e a Rotterdam.
(1934, Torre) studia alla Scuola Cantonale di Lugano, presso l’atelier di Oscar Bölt a Locarno, e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1958 è protagonista della sua prima personale alla Galleria il Portico (Locarno) e vince il suo primo premio alla Biennale dei Giovani di Gorizia (Italia). Negli anni Sessanta viaggia tra Parigi e il Marocco, definendo progressivamente il suo immaginario visivo. Nel 1968 si stabilisce definitivamente a Biasca, pur mantenendo stretti legami con il panorama culturale svizzero e internazionale. Ha rappresentato la Svizzera alla Biennale di Tokyo (1988) ed è stato membro della Commissione federale d’arte (1996-2000). Sono numerose le mostre collettive, personali e retrospettive che hanno segnato la sua carriera in istituzioni svizzere e internazionali.
(1989, Mendrisio) lavora attraverso video, installazioni e «lecture performance», affrontando temi sociali e politici con un particolare interesse per questioni femministe e forme di oppressione sistemica celate nel quotidiano. È stata ospitata in residenza artistica alla Cité Internationale des Arts (Parigi), ad Atelje 212 (Belgrado) e a Footnote (Belgrado). I suoi lavori sono stati presentati in diversi contesti in Svizzera come all’estero, tra cui Fondazione Bally, Kunsthaus Biel/Bienne, Eye Filmmuseum (Amsterdam) Cultural Centre Belgrade (Belgrado) e in film festival come Ecrã Festival de Experiências Audiovisuais (Rio de Janeiro) e Film Festival Dokumenter (Yogyakarta).
(1999, Lugano), laureato in Belle arti alla ZHdK (2023), lavora con scultura, stampa e installazione utilizzando materiali recuperati e oggetti di uso quotidiano. La sua ricerca si concentra sulla materia in disuso, di cui esplora le connessioni ecologiche, storiche e simboliche. Attraverso un processo che intreccia materialità, gesto e contesto, sviluppa nuove narrazioni collettive legate a temi come il consumo, l’occupazione urbana e la trasformazione. Ha vinto il concorso “Le stanze dell’arte – Premio giovani artisti Genesi creativa” al M.A.X. Museo di Chiasso (2020), e ha esposto in mostre collettive al Cabaret Voltaire (Zurigo), all’Istituto Svizzero, Roma (2023), a Bissone Arte 22 (2022), allo Spazio Fervida, Lugano (2024), e a Castelgrande, Bellinzona (2025).
(1999, Lugano) si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera (2022) e sta conseguendo un Master in Belle Arti presso la ZHdK. Il suo processo creativo è un atto meditativo che le permette di connettersi con il proprio mondo interiore e di oltrepassare i confini del tempo e della realtà: la natura minuziosa del suo lavoro riflette questa immersione, dando vita a opere che esistono in un momento sospeso tra il tangibile e l’immaginato. Attraverso la sua arte, esplora il naturale e il fantastico, fondendo forme organiche con elementi onirici. Il suo lavoro invita a entrare in dialogo con il mondo materiale e il subconscio, creando spazi in cui immaginazione e realtà convivono in un equilibrio delicato. Ha esposto, tra gli altri, al Museo Balabiott, Lugano (2022), a Lugano Bella (2022), al FOMO Art Space, Zurigo (2025), e a Castel Belasi, Trentino (2025).
(1977, Locarno) vive e lavora tra Ginevra e Locarno. Dopo la formazione in Letteratura, Filosofia e Architettura del paesaggio, ha studiato Bijouterie e Design alla HEAD, dedicandosi alla pratica artistica dal 2011. È stato selezionato per gli Swiss Art Awards e per l’Exposition nationale d’art en plein air—Arts Môtiers, ha vinto il Premio Arti Visive della Fondazione Dr René Liechti (2015), e il Premio Migros Ticino (2016). Ha avviato un percorso espositivo con diverse gallerie ginevrine, partecipando a fiere internazionali e a numerose mostre in Svizzera romanda. Ha preso parte a Un Lac Inconnu (2023), mostra collettiva presso la Fondazione Bally ed è stato protagonista della sua prima personale museale presso Casa Rusca a Locarno.
(1989, Norimberga) si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara (2015) e presso la HGK FHNW di Basilea (2018). Artista multidisciplinare, la sua pratica artistica spazia tra scultura, installazione, scenografia e curatela, esplorando temi legati alla memoria, alla ripetizione e alla trasformazione. Tra le residenze artistiche figurano TOKAS e Atelier Mondial a Tokyo (2022). Ha vinto l’Helvetia Art Prize (2019), ed è stato nominato per gli Swiss Art Awards (2020, 2022). Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in mostre personali e collettive, e sue opere popolano collezioni come la Julius Baer Art Collection, la Collezione dello Stato del Canton Ticino e la Helvetia Art Collection.
(1989, Lugano) si è laureata in fotografia alla CEPV di Vevey (2015) e in Belle arti alla HGK FHNW di Basilea (2020). Artista multimediale, lavora con cianotipia, incisione, scultura, video, fotografia e installazione.Il suo lavoro è concepito come un percorso di ricerca sulle origini, personali e collettive. Le sue opere nascono da una sensibile indagine che unisce elementi istintivi e simbolici, mentre il suo immaginario si muove tra realtà e sogno, tra semplicità e dimensione rituale: attraverso frammenti, talismani e oggetti, richiama un passato lontano che, in modo inatteso, dialoga con il presente. È stata finalista agli Swiss Art Awards (2025), ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Svizzera e all’estero, e le sue opere fanno parte di importanti collezioni svizzere.
(1987, Lugano) vive e lavora a Gland. La sua pittura, su carta, legno o tela, indaga la rappresentazione bidimensionale di paesaggi e dettagli di luoghi privi di presenza umana, in immagini che si animano quando l’osservatore riconosce tracce effimere di una recente attività antropica. Le sue fonti d’ispirazione sono le cosiddette “zone di frontiera”: luoghi di transizione lontani dai centri culturali ed economici, come valli, passi, aree industriali e boschive. Pur raffigurando territori rurali legati all’immaginario romantico svizzero, ne evidenzia il carattere ordinario, sottolineando elementi umani e industriali, in un realismo dal tono leggermente magico. Ha vinto il Premio culturale Manor (2016) e ha esposto in numerose istituzioni in Svizzera e all’estero.
(1989, Camorino) vive e lavora a Lugano. La sua opera spazia tra scultura, disegno, installazione, video e lavori sonori. Nella sua pratica impiega materiali da costruzione tradizionali, concentrandosi sulla creazione di geografie domestiche e di luoghi collettivi e speculativi, rievocando eventi legati al proprio contesto personale, urbano e agreste. A Lugano è stata co-fondatrice dello spazio indipendente Sonnenstube, co-direttrice dello spazio Morel e dal 2023 co-gestisce Spazio Fervida. Tra le mostre personali e in duo: Villa Bernasconi, Lancy (2025); Kunst Halle Sankt Gallen (2024); MASI, Lugano (2020). Tra le collettive: Museo Casa Rusca Locarno (2025); Swiss Art Awards Basel (2023); Nida Art Colony, Neringa/LT (2022), Lateral Roma/IT (2022); Kunsthalle Basel (2018).
(1979, Lanaudière/Nitaskinan, Canada/Turtle Island), ha studiato alla Concordia University (Montréal/Tio'tia:ke) e alla Glasgow School of Art. Vive in Svizzera dal 2013, tra Poschiavo e Basilea. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il finanziamento della Fondazione Frey Näpflin, lo Spot on Prize e il Christina Spoerri Prize. Le sue opere sono state esposte in istituzioni svizzere e non solo, tra cui il Museum of Fine Arts (Coira), gli Swiss Art Awards (Basilea), il CRAC (Altkirch), l’Istituto Svizzero (Milano), la Darling Foundry (Montréal), l’Abrons Art Center (New York) e il Tramway (Glasgow). Ha tenuto mostre personali al Nidwaldner Museum (2025), al Kunstmuseum Luzern (2023) e al Kunsthaus Baselland (2022).
(1990, Chironico), vive e lavora a Basilea. Ha studiato alla BFH e alla FHNW di Basilea. Con le sue opere esplora le complesse interazioni tra l’individuo, la società e l’economia attraverso ceramica, bronzo, stampa, suono e materiali trovati. Utilizzando diverse tecniche, si ispira alla vita quotidiana per cercare di portarne alla luce la semplicità e aprire nuove dimensioni di comprensione della realtà, mettendo in discussione la nozione stessa di percezione. Le sue sculture viscerali – che combinano oggetti di uso quotidiano e forme organiche – esplorano il rapporto tra essere umano e mondo naturale e creato. È stata protagonista di mostre personali e ha preso parte a esposizioni collettive in Svizzera e all’estero.
(1994, Beihai, Cina) ha studiato all’ECAL e ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che considera la memoria come uno spazio poroso tra simulazione e materia. Attraverso la combinazione di immagini digitali tratte da archivi personali e materiali organici, esplora temi universali e contemporanei quali nostalgia, fragilità identitaria, ibridità e simulazione del ricordo. La sua pratica fa convergere il contesto svizzero e cinese in un nucleo intimo e personale che viene rielaborato dal presente. Ha ricevuto il sostegno della Fondation Leenaards (2025), di Pro Helvetia (2023) e della Bally Foundation (2023).
(1982, Sorengo) vive e lavora tra Zurigo e il Ticino. Ha studiato alla HEAD, all’Akademie der Bildenden Künste (Vienna) e al Royal College of Art (Londra). Dal 2019 co-dirige Spazio Lampo a Chiasso. Ha esposto al Museo Vincenzo Vela (Ligornetto) e alla galleria Lullin + Ferrari (Zurigo). Il suo lavoro è stato presentato agli Swiss Arts Awards (2022 e 2024), ha ottenuto il supporto della UBS Kulturstiftung (2024) e ha ricevuto il City of Zürich Art Grants Award (2025). Nel 2024 ha intrapreso un viaggio di ricerca in Cina ospitata da Pro Helvetia, ed è stata selezionata per la residenza artistica presso il Bogliasco Center, Bogliasco, Italia (2026).
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La Regionale—Mostra d’arte della Svizzera italiana
3ª edizione
Museo Casorella, Locarno
28.3—30.5.2026
un’iniziativa di:
Associazione Arte Contemporanea per la Svizzera italiana
comitato fondatore:
Daniele Agostini
Giada Olivotto
Sibilla Panzeri
Sébastien Peter
comitato attivo:
Daniele Agostini
Sibilla Panzeri
giuria di selezione:
Sébastien Peter (presidente)
Matteo Pomati
Noah Stolz
Una Szeemann
email:
↘ info@laregionale.ch
media:
↘ instagram
↘ newsletter
comunicazione:
Manuele Moghini
grafica:
Niki Paltenghi
fotografia:
Mattia Angelini
coprodotta con:
Sostenitori e sponsor principali:
©La Regionale 2026
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(1932, Muralto) ha studiato presso l’Accademia di Brera a Milano. Bernasconi esordisce la sua carriera artistica con uno stile di impronta neorealista, per poi passare progressivamente a una pittura astratta. La pratica artistica di Bernasconi è caratterizzata da una lunga e variegata ricerca pittorica incentrata sulla forma e sul colore, dove il segno resta autorefenziale, la scrittura pittorica precisa e spersonalizzata. Le sue opere sono state esposte in diversi contesti e regioni linguistiche della Svizzera, quali il Museum Haus Konstruktiv, Museo Villa dei Cedri, l’Aargauer Kunsthaus, Kunstmuseum St. Gallen.
(1979, Faido) è un artista visivo nato in Ticino e che attualmente vive e lavora a Ginevra. Nel corso degli anni ha sviluppato una pratica artistica multiforme che comprende installazioni, sculture, media basati sul tempo, realtà virtuali e ologrammi. La ricerca di Bogana si concentra sul comportamento reale e speculativo della luce così come sull’emergere di forme e modelli organici per mezzo di processi tecnologici. I suoi lavori approfondiscono i ruoli di mediazione che le culture tecnoscientifiche svolgono nelle nostre percezioni, nella nostra comprensione della realtà e nella costruzione della nozione di natura. Ha completato un Diploma di Belle Arti con lode alla HEAD di Ginevra nel 2009 e una specializzazione in metodologie di ricerca artistica alla ZhDK di Zurigo nel 2013. Bogana ha ricevuto il Bally Artist Prize nel 2018 e il Pax Art Award nel 2019.
(1982, Lugano) vive e lavora a Chiasso (CH) ed è diplomata come fotografa presso l’Ecole d’Arts Visuels di Vevey e la Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, e poi come designer, con specializzazione in video, alla HEAD di Ginevra. Dal 2009 fa parte dell’associazione Svizzera per la fotografia contemporanea Near, nel 2015 è co-fondatrice dell’associazione culturale Grande Velocità con sede allo Spazio Lampo di Chiasso, dove collabora come curatrice. Nella sua ricerca artistica si interessa principalmente ai concetti di appartenenza e spostamento. Ha presentato la sua installazione video We are all going home all’undicesima Biennale desll’immagine di Chiasso (2019), alle Journées photographiques de Bienne e all’Algae Festival Como (2023). Tratto da quest’ultimo lavoro è l’omonimo libro appena pubblicato ed edito da Artphilein Editions.
(1954, Mendrisio) ha studiato all’Ecole des Beaux-Arts di Bourges, (F) (1981-83), alla Haute Ecole d’art et Design di Ginevra (1998-2002) e all’ Università di Rovereto-Trento (I) (2008-09), ora vive e lavora in Ticino. A partire dagli anni '80 sviluppa una ricerca artistica caratterizzata da un rapporto intimo con la materia e da sperimentazioni con diversi media quali scultura, oggetti, installazioni multimediali, articolata intorno a tre assiomi fondamentali: l’oggetto, il corpo, la relazione. Figini ha esposto in Svizzera e all’estero in mostre personali e collettive in importanti sedi museali ed espositive quali il Museo Cantonale d’Arte di Lugano, la Biennale dell’Immagine di Chiasso, il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto e il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona; il Kunstmuseum di Olten, il Musée des Beaux-Arts di La Chaux-de-Fonds, il Musée Jurassien des Arts di Moutier, il Palais de l’Athénée di Ginevra, la Villa Bernasconi di Lancy-Ginevra, il Centro Culturale Svizzero di Milano.
(1976, Lugano) vive e lavora a Malmö, Svezia. La sua pratica interdisciplinare comprende l’installazione e la performance, così come il design espositivo e grafico. Ha tenuto mostre personali e collettive presso il Kunsthaus Glarus, la Bonner Kunstverein, la Malmö Konsthall, il National Museum of Modern Art di Kyoto, il Van Abbemuseum di Eindhoven, il Centre Pompidou di Parigi, il Bildmuseet di Umeå e il Moderna Museet di Stoccolma, tra gli altri. Le sue opere sono state esposte presso l’allora Museo Cantonale d’Arte di Lugano, la Haus der Kulturen der Welt a Berlino, la Tate Liverpool, The Drawing Room a Londra, M HKA a Anversa, CentroCentro di Madrid, e l’Azkuna Zentroa di Bilbao. Ha inoltre partecipato a diverse biennali, tra cui la Biennale Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana, la Biennale del Cairo, la Biennale di Praga e la Biennale di Istanbul.
(1997, Sorengo) vive e lavora a Zurigo, dove nel 2023 consegue un bachelor alla ZHDK di Zurigo. La sua pratica pittorica nasce dal graffitismo, per arrivare ai lavori più recenti su tela intelaiata e non, assumendo così un carattere più tridimensionale. Ha esposto i diversi contesti tra i quali Carì Art Safari (2023), Ca’ Rezzonico Lugano (2019), “Zu Besuch” Group Exhibition at ZHDK (2019).
(1988, Zurigo) affronta attraverso al sua produzione artistica temi quali le identità ibride e la creazione di nuovi miti. Spesso si avvale di estetiche di stampo archeologico, tornando indietro nel tempo per lavorare nel presente. Una delle caratteristiche principali del suo lavoro è la creazione di situazioni che non possono essere chiaramente collocate nella storia, sollevando così interrogativi sulla categorizzazione, l’attribuzione e l’appartenenza di questi manufatti. I suoi lavori sono stati esposti: Die Diele, Lokal-Int, larada, Kunst Halle Sankt Gallen, Sonnenstube, MASI.
(1990, Chironico) vive e lavora tra Bienne e Basilea. Ha studiato all’Università di Scienze Applicate di Berna e all’Institut Kunst di Basilea. Il suo lavoro artistico interagisce con diversi media, tra cui la ceramica e il suono, e solitamente ruota intorno a un tema specifico. Un interesse fondamentale dell’artista risiede nell’articolare le complesse interazioni tra l’individuo, la società e l’economia, e cercare di mettere in relazione questi temi con i nostri bisogni fondamentali interrogandosi su come l’individuo, date tutte le possibilità che gli si presentano, possa affrontare la propria esistenza? La maggior parte delle sue opere funzionano come personaggi all’interno di installazioni. L’artista cerca, attraverso vari metodi, di filtrare la semplicità della vita quotidiana. Il suo obiettivo è quello di aprirsi a nuove realtà, mettendo in discussione la nozione di percezione. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, tra i quali Espace Libre Bienne, Lokal Int, CAN Neuchatel, Stiftung Binz39, Sonnenstube, Centre Pasquarte.
(1989, Norimberga) ha ottenuto il bachelor presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e il master presso l’Hochschule für Gestaltung und Kunst di Basilea. Nel 2020 è finalista degli Swiss Art Awards e nel 2019 vince il premio Helvetia Art Prize; nel 2022 sarà in residenza a Tokyo con Atelier Mondial. Fra le mostre citiamo: I always do shadows to deform myself, Galleria Daniele Agostini, Lugano, 2020 (personale); The Sunrise Sings, Tarmak22, Gstaad, 2020; Far from comfortable, Helvetia Art Prize, Liste, Basilea, 2019 (personale); Dogs only fly in 3rd class, Nicolas Krupp, Basilea, 2019 (personale); Insonne, Sonnenstube, Lugano, 2019; Solidi Platoonici, la rada, Locarno, 2017.
(1989, Lugano) attingendo da una vasta palette di tecniche, che vanno dalla fotografia, al disegno, dalla cianotipia alla scultura ed il video, il lavoro dell’artista occupa uno spazio molto particolare. Uno spazio dove la pura estetica si mescola con il profondamente personale, dove le meditazioni esistenziali sono gettate nella mischia con l’assurdo ed il triviale, mantenendo lungo il percorso un profondo senso di umiltà e meraviglia nei confronti del mondo interiore come di quello di esteriore. Attraverso il suo lavoro mantiene significati e referenze in un costante stato di flusso, senza mai rivelare una singola interpretazione. Sta forse analizzando la relazione tra noi umani, il capitalismo globalizzato ed il nostro effetto sul pianeta Terra? Sta forse commentando l’assurdità di un piccolo sacchetto di plastica di fronte all’eternità? Oppure sta solo giocando, nella speranza di dare del senso a tutto questo casino?In ognuno dei casi è questa ambiguità che rende il suo lavoro ancora più seducente;respingendo la trappola del semplice «puntare il dito», crea spazio a molteplici interpretazioni e discussioni. Le sue opere sono state esposte al Centre d’art Contemporaine Yverdon, Photophorum Pasquart, la rada, Sonnenstube.
(1956, Locarno) vive e lavora a Zurigo dagli anni Ottanta e ha insegnato Art Education alla ZHDK fino al 2022. Il suo modo di rappresentare la realtà è caratterizzato da una forma di radicalità “modesta”, che emerge nel mostrare la poesia semplice dei materiali e degli ambienti quotidiani, mentre la figura umana è ridotta a forme essenziali e archetipiche. Ha vinto due volte lo Swiss Art Award (2012 e 2019) e Pro Helvetia gli ha dedicato un Cahier D’Artiste (2009). Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e centri d’arte in Svizzera e all’estero.
(1934, Torre) la sua pratica artistica ha origine nell’atto di osservare e di ascoltare. La cultura rurale della Val di Blenio, dove è nato nel 1934, ha influenzato il suo lavoro artistico in modo significativo, rappresentando il filo conduttore dei suoi lavori. La produzione di Paolucci si concentra oggi attorno all’utilizzo del la carta, del legno, della fuliggine e del bronzo. I suoi lavori sono stati esposti in molte istituzioni e in moltepilici contesti, fra cui possiamo trovare: Museo Civico Villa dei Cedri, Bündner Kunstmuseum, Musée Jenisch, Musée cantonal des beaux-arts.
(1951, Sorengo) studia alla Kunstgewerbeschule di Basilea dal 1968 al 1970 e dal 1973 al 1977 all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si è diplomato in pittura. Vive a Sorengo e lavora a Lugano. Le sue ultime mostre personali sono: Museo Cantonale d’Arte (Ala Est) nel 2004, Museo d’Arte di Mendrisio nel 2008 e alla Fondation Louis Moret di Martigny nel 2013.
(1991, Locarno) è nata e cresciuta a Locarno. Tra il 2014 e il 2017, ha studiato arti visive alla HEAD di Ginevra, specializzandosi in pittura. Nel 2018 si è trasferita a Basilea, dove tutt’ora vive e lavora e dove nel 2019 ha ottenuto un master in Contemporary Art Practice dalla HGK. Dopo il diploma, ha co-fondato PALAZZINA, un off-space e casa d’artista a Basilea, dove vive e organizza mostre in collettivo con altri artisti. Dal 2020 è co-curatrice e membro della giuria del premio PLATTFORM. Nella sua pratica artistica, attraverso i medium della pittura, del disegno e della scultura, si interroga sulla rappresentazione della figura dell’outsider, dell’emarginato, colui che viene considerato differente.
(1989, Mendrisio) è un’artista multimediale. Attualmente lavora tra la Svizzera e Amsterdam, dove nel 2019 si è laureata alla Nederlandse Film Academy conseguendo il Master in Film “Artistic Research in and Through Cinema”. Il suo lavoro si basa su un particolare interesse per gli su archivi personali, partendo dall’osservazione di elementi quotidiani, quali oggetti, fotografie, disegni, video, etc. Questi fungono da punti di partenza per esplorare molteplici punti di vista e costruire narrazioni alternative. I suoi video essay, installazioni multimediali e lecture performance mirano a riconsiderare il significato e la percezione di singoli elementi e a inserirli in un contesto più ampio, creando così connessioni tra l’individuale e il collettivo. Spaziando tra arti visive e film, ha partecipato a diverse mostre e festival del film a livello internazionale ed é stata recentemente selezionata dalla città di Lugano (in collaborazione con SKK e Atelier Belgrad) per sviluppare un progetto a Belgrado.
(1982, Ticino) vive e lavora a Zurigo. Affascinata dalle reazioni e dalle evoluzioni dei materiali, dall’alchimia e dalle esperienze fenomeniche, la pratica artistica di Valentina Pini si articola intorno alla percezione della materia. A suo modo, con un misto di umorismo e di rigore, l’artista accosta illusione e realtà. Le sue sculture mostrano visioni delicate e intricate di oggetti apparentemente quieti ed irrilevanti. Muovendosi su una linea sottile tra il riconoscibile e l’indeterminato, le installazioni, rigorose ed essenziali nella forma, permettono all’osservatore di meravigliarsi, grazie al loro potere trasformativo che volge gli oggetti quotidiani a nuovi e improbabili scopi. Il lavoro di Pini intreccia mezzi espressivi quali la scultura, l’installazione e il video e si colloca a metà strada tra la chimica e la magia, dove la creazione non è manifestatamente confessata ma semplicemente suggerita. Il suo lavoro è stato presentato agli Swiss Arts Awards 2023 e in novembre 2023 parteciperà alla Biennale di Arte Mediale di Santiago, Chile.
(1992, Brusino Arsizio) è cresciuta a Lugano, continua i suoi studi dapprima in pedagogia e poi in arte presso la HEAD di Ginevra. Dopo un triennio in scultura e installazione, con un semestre di scambio a Lipsia, segue il master in pratiche artistiche contemporanee. Lo spazio industriale, urbano e quotidiano sono sin dall’inizio della sua carriera parte centrale nella sua ricerca artistica, ma è soprattuto nel corso dell’ultimo biennio che l’interesse per questi luoghi inizia a cambiare, ampliando il suo punto di vista e spostando il focus sugli organismi resistenti alla dominazione umana e a tutte forme di vita parallele infinitamente interconnesse. Il lavoro di Viola è un incontro di materie eterogenee, libere di continuare il loro ciclo di trasformazione, quasi impercettibile, seccando, ammuffendo, contaminandosi, trasformandosi. Tra finzione e realtà, si crea una certa ambiguità sulla materia e l’ambiente circostante: un ambiente pre o post apocalittico, una temporalità latente o frammenti di questi luoghi immaginari come reperti di un tempo passato.
(1976, Locarno) vive e lavora tra Zurigo (CH), Ithaca (USA) e Marsiglia (FR). Si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Milano ed è al momento dottorando alla Cornell University, con una tesi sulle implicazioni politico-filosofiche dello sciame, della rete, della moltitudine, iconicamente incorporati nella “metafora dell’ape”. La pratica artistica di Schwaighofer si concentra su metafore e analogie di narrazioni, politiche, economie ed estetiche apparentemente non correlate. I suoi lavori sono stati esposti in diverse instituzioni in tutta Europa, tra le quali Center of Contemporary Art, Plovdiv, (BJ); Kunstmuseum Lucerne, (CH); MAGA museum, Gallarate, (IT); Aargauer Kunsthaus, (CH); Kolumba Museum, Cologne, (DE); Centre Culturel Suisse, Paris, (FR); Museo Cantonale d’Arte, Lugano, (CH).
(1962, Poschiavo) è nata e cresciuta a Poschiavo e ha studiato scultura e pittura all’ Accademia di Belle Arti di Firenze, ora vive e lavora a Basilea. La sua pratica artistica si concentra principalmente su disegno e scultura, quest’ultima intesa come intervento tridimensionale che interferisce e ridefinisce lo spazio e viceversa. Durante la sua carriera, Tamo si è cimentata anche con progetti grafici, fotografici, video, e dipinti su tela. Nel corso degli ultimi dieci anni ha realizzato numerose istallazioni e sculture in argilla e porcellana, materiali che la affascinano perchè hanno la stessa immediatezza del disegno: ogni movimento o pressione delle mani o dei piedi vi lascia un’impronta. Da sempre affascinata dai grandi formati, lavorando con l’argilla e la porcellana ha cercato di superare l’ostacolo del piccolo formato imposto da questi materiali modellando centinaia e migliaia di pezzi che assemblati le hanno permesso di realizzare istallazioni e sculture di dimensioni estese. Sensualità, precisione, ambiguità, umorismo e poesia sono aspetti fondamentali per i lavori di Miguela Tamo. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, tra I quali Kunsthaus Langenthal, Bündner Kunstmuseum, Salone del Brunelleschi (IT).
(1988, Berna) è cresciuta tra l’Emmental e il Ticino. Ha studiato Vermittlung von Kunst und Design alla HKB di Berna (BA), dove nel 2015 ha conseguito un master in Contemporary Arts Practice. Dal 2015 vive e lavora a Biel/Bienne. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali a nord e a sud delle Alpi, tra cui: Krone-Coronne (2023); Galleria Daniele Agostini (2020); Milieu (2018); Sonnenstube (2017); la rada (2017); Lokal-int (2015). Nel 2016 il suo lavoro è stato premiato con il Premio Kunstverein, nel 2018 con il Premio Manor del Canton Ticino e nel 2023 con l’Aeschlimann-Corti Stipendium.
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(1982, Casablanca) vive e lavora a Vira Gambarogno. È cresciuto in Marocco e ha studiato presso l'Istituto Nazionale di Belle Arti di Tétouan. La sua pratica artistica comprende video, installazioni e disegni. È interessato alle figure simboliche universali e alla loro rappresentazione grafica, offre nuove prospettive utilizzando icone simboliche di superstizione profondamente radicate nella cultura popolare. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il HYam Hydra. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, fra cui a: Musée Mohammed VI d'Arte Moderna e Contemporanea, Rabat; Musée de la Photographie et des Arts Visuels, Marrakech; New Art Exchange Museum, Nottingham.
(1986, Monaco), vive a Bienne. Si ispira alla definizione di artista proposta da Marshall McLuhan, secondo cui «Il criminale, come l'artista, è un esploratore sociale». Attraverso un approccio ibrido tra performance, fotografia, installazioni, forme grafiche, radiofonia e poesia, l’atto di creazione nasce sempre dal non detto, il trauma, il represso, spesso esprimendo ciò che la mente rifiuta di pensare. Le sue opere sono spesso presentate come piccoli mondi o attività di start-up immaginarie. Dal 2017 è anche attivo come curatore, invitando diverse/i artiste/i a partecipare ad esposizioni non convenzionali, e ha fondato Lumpen Station, una web-radio che offre ad artiste/i e curatrici/curatori la possibilità di esplorare la creazione sonora. Le sue opere sono state presentate a: Cabaret Voltaire, Zurigo; MASI, Lugano; Fri-Art, Friborgo; Monte Verità, Ascona; far° Festival, Nyon; Festival Performance, Varazdin (Croazia).
(1947, Zugo) vive tra Richterswil e Arcegno. È un'artista multimediale con un focus specifico su fotografia, media digitali e video. Attraverso la sua pratica esplora soggetti quali il domestico, il ritratto e il paesaggio sia urbano, sia naturale. Nel complesso di immagini prodotte, viene raccontata una storia personale di vita e relazioni intrecciate, ricordi, reazioni e realizzazioni nostalgiche. Durante la sua carriera ha viaggiato molto, soggiornando a lungo in Giappone, Polonia, Scozia, Parigi e Inghilterra. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, fra cui: Kunsthalle Zürich; Kunsthaus Glarus; Casa Europea della Fotografia, Parigi; Museum of Contemporary Art, Chicago; Kunst(Zeug)Haus, Rapperswil.
(1999, Lugano) vive e lavora a Zurigo, dove frequenta il corso di Master presso la ZHdK. La sua pratica artistica è poliedrica: attraverso performance, happening, pittura e installazione approfondisce ed elabora la cultura popolare e le sfaccettature della contemporaneità. I suoi lavori sono stati recentemente presentati a: Performance, ZHdK Zurigo (2023); PINK, Moon Gallery, Lugano (2020).
(1987, Poschiavo) vive e lavora a Basilea. Attraverso la sua pratica mette in discussione con umorismo e imprevedibilità tutto ciò che nel settore artistico è considerato vero o certo. Con opere che sembrano sempre maliziose e disinvolte nella loro accuratezza e precisione, capovolge giocosamente le aspettative del pubblico nei confronti dell’arte. Ha esposto in numerose istituzioni museali in svizzera, fra cui a: Museo d’arte dei Grigioni, Coira; Kunstmuseum, Lucerna; mudac, Losanna. Nel 2021 ha vinto il premio Manor Coira.
(1998, Locarno) vive e lavora a Milano, dove ha ottenuto un Bachelor presso la NABA-Nuova Accademia di Belle arti, e dove frequenta il biennio in arti visive e studi curatoriali. La sua pratica artistica e il suo immaginario personale sono fortemente influenzati dal suo background rurale, immerso nella quiete e nella natura. Il suo vocabolario visivo si sviluppa intorno ad aspetti fanciulleschi, dando forma a sculture e installazioni che indagano le molteplici modalità di coesione tra essere umano ed elemento naturale. Tra le recenti esposizioni: Il Parlamento delle Cose, PAV Torino (2023); Voicing the Archive, Triennale Milano (2023); (Im)possible Ecologies, Orto Botanico di Roma (2022); ACO1, Magadino art department (2021).
(1977, Mendrisio) vive e lavora a Zurigo. Ha studiato ad Amsterdam presso la Gerrit Rietveld Academie e a Zurigo presso la ZHdK. La sua pratica artistica, che fa uso di pittura e disegno, si concentra sull‘appropriazione e la ricostruzione di architetture effimere che abitano in false prospettive. I suoi dipinti si basano su un sottile equilibrio tra addizioni e sottrazioni costruite in una logica bidimensionale e creano un universo intimo e magico al quale si accede da un’altra realtà. Il suo lavoro è stato esposto a: Museo d’arte, Mendrisio; Passage de Retz, Parigi; KW, Berlino; Likeyou Projects, Zurigo; Hisk, Anversa; De Balie, Amsterdam; Bonnefanten Museum, Maastricht.
(1988, Locarno) è cresciuto a Russo e ha studiato presso il Centro scolastico industrie artistiche (CSIA) a Lugano. Alla pittura precede una carriera decennale come graphic designer. La sua pratica è fondata su una riflessione ecologica, grazie all'uso sperimentale di materiali naturali e a basso impatto ambientale, come terra cruda, sabbia e paglia. Nei suoi dipinti affronta urgenti temi attuali come lo smaltimento dei rifiuti, l'estinzione animale e vegetale e l'innalzamento del livello dei mari. Nel 2022 ha ricevuto il premio ExtrArtis Art Prize. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, tra cui: Villaggio Differente, Milano; La Rada, Locarno; ReA! Art Fair, Milano; Fabbrica del Vapore, Milano.
(1984) è un’artista attiva nel campo della danza contemporanea e delle arti performative, co-fondatrice del movimento TIB – Ticino is Burning. Crea installazioni sceniche che diventano ambienti contemplativi nei quali suono, materia e sensazione stimolano ed esaltano la dimensione dell’ascolto e danno spazio all'incontro tra corpi-materia al di là della performance stessa. Con le sue opere mette in scena uno spazio fragile e irrisolto, lasciando al pubblico la possibilità di completarlo.
(1991, Mendrisio) vive e lavora fra Milano e Lugano. Si è laureato in Arti visive e Studi curatoriali alla NABA-Nuova Accademia di Belle arti di Milano. Lavorando esclusivamente con formati analogici e materiali facilmente reperibili nella vita quotidiana pone l'accento su ciò che può essere trasformato con la combinazione delle mani e della mente. Da questo approccio nascono sculture artigianali realizzate con materiale povero o a partire da objets trouvés, e lavori bidimensionali, che sono anche un'estensione dell'artista stesso. Dal 2014 è tra i membri dell’off-space Sonnenstube a Lugano. Ha esposto in Svizzera e all’estero, fra cui a: JCCAC, Hong Kong (2022); Museo Hermann Nitsch, Napoli (2021); Spazio Officina, Chiasso (2020); Schwobhaus, Berna (2020); MAT, Neuchâtel (2019); La Triennale, Milano (2017); La Rada, Locarno (2016).
(1991, Bellinzona) vive e lavora a Losanna. Ha frequentato il work.master presso la HEAD di Ginevra. La sua pratica artistica multidisciplinare si sviluppa intorno alla ricerca sul tema della visione e sulle forme di linguaggio. Nei suoi lavori esplora i molteplici rapporti tra immagine e immaginazione, forme di linguaggio e credenze personali, sperimentando con i materiali e la dimensionalità. Tra le recenti esposizioni: Too High in The Sky, All Stars Lausanne (2022); The Great in the Small, 13 Vitrine Lausanne (2022); Jardin d’Hiver, MCBA Lausanne (2021); L’éducation sentimentale, Lemme Sion (2021); None of the Above, Centre Pompidou KANAL Bruxelles (2020).
(1988, Sciaffusa), vive e lavora a Zurigo. Attraverso performance, video, installazione, scultura e scrittura, il suo lavoro esamina la complessità delle dinamiche delle relazioni interpersonali, le varie energie che ne derivano, e i modi in cui l’essere umano è responsabile di se stessa/o e delle/degli altre/i nelle pratiche di cura e conflitto. Spesso assume ruoli di personaggi immaginari e reagisce al contesto specifico del luogo per raccontare storie di lotta e piacere. Le sue opere sono state recentemente esposte a: Kunstmuseum, Lucerna; Kunsthalle, Berna; Théâtre Arsenic, Losanna; Cabaret Voltaire, Zurigo. Ha beneficiato di residenze presso Rupert a Vilnius; Air Berlin Alexanderplatz, Stiftung BINZ39 Zurigo; F+F Kunstatelier a Zurigo e a Berlino.
(1993) si è laureato in Belle arti e Fotografia contemporanea presso l’Università BLOO di Lione (Francia) e attualmente frequenta il programma di Master di Belle arti presso la ZHdK di Zurigo. Nella sua pratica artistica esplora la complessità dell’interazione umana con l’ambiente e la nozione di paesaggio, mediante la fotografia in grado di espandersi nello spazio attraverso supporti installativi. Rivolge l’attenzione soprattutto a spazi e oggetti modellati dall'attività umana, siano essi costruiti, distrutti o alterati. Ha esposto in numerosi contesti in Svizzera e all’estero, fra cui: ETH, Zurigo (2023); Huaguang Photography Art Museum, Quanzhou (Cina, 2023); IPFO Haus der Fotografie, Olten (2021); Photobastei, Zurigo (2020).
(1968, Bellinzona) è cresciuta nel Sopraceneri e ha studiato grafica al Centro scolastico industrie artistiche (CSIA) a Lugano. La sua ricerca artistica si basa sull’esplorazione dello spazio e sulla raccolta di memorie private o collettive. Nel 2012 ha vinto lo Swiss Art Award e nel 2015 è stata selezionata per la collezione Cahiers d’Artiste di Pro Helvetia. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, fra cui: Museo d’Arte di Mendrisio; Parco Monte Verità, Ascona; Bex&Arts, Bex; Liste, Basilea; Villa Croce Museo d’Arte Contemporanea, Genova; MA*GA Museo d’Arte Contemporanea, Gallarate; Montagu Bastion, Gibraltar UK - KmL, Lucerna; Haus für Kunst Uri, Altdorf; National Gallery of Iceland, Reykjaìk.
(1994, Beihai) è cresciuta tra la Cina e il Ticino e ha studiato Arti visive presso l'École Cantonale d'Art de Lausanne (ECAL). Nelle sue opere evita la logica ordinaria in favore di un'estatica esplorazione delle idee. Grazie alla pratica poetica e attraverso strumenti visivi trasforma spesso i sentimenti in scenari che si estendono nello spazio sotto forma di installazioni. Sperimenta anche con le diverse lingue ed espressioni che derivano dalle sue origini italiane, cinesi e svizzere. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, fra cui a: MASSIMO Space, Milano; Garage, Guadalajara (Messico); Egg-ZhDk Space, Zurigo; Vitrine 13, Renens.
(1949, Ligornetto). La sua pratica artistica poliedrica tra disegno, incisione calcografica e pittura è un unicum espressivo, fuori da schemi formalistici. Radicata nell’informale, persiste nella ricerca figurale di senso, liberato nel colore. I suoi lavori sono ricchi di riferimenti teologici, umanistici e filosofici, e il repertorio dell’immagine è evocativo. La sua opera, sostenuta da un apparato critico non comune, si trova in Musei e Collezioni pubbliche e private in Svizzera e all’estero. Le pubblicazioni bibliofile d’Arte calcografica sono state acquisite da importanti biblioteche: la “Nazionale Svizzera” a Berna, la “Cantonale” di Lugano e di Basilea, la “Deutsche Nationalbibliothek” di Francoforte, “l’Ambrosiana” di Milano. Tra i Mosaici si citano quello dell’Oratorio San Fermo di Campora (2016) e quello della Parrocchiale di San Giorgio a Coldrerio (2014).
(1987, Zugo) vive e lavora tra Locarno e Lugano. Cresciuto nella Svizzera italiana, dopo aver ottenuto un Bachelor in Arti visive presso l’ÉCAL di Losanna, ha seguito un MAS in Interaction design alla SUPSI di Lugano. Nei suoi lavori scultorei e installativi indaga principalmente il rapporto fra essere umano e macchina, oltre a manifestare un interesse per i processi generativi e trasformativi, sia naturali sia artificiali, dei materiali impiegati. È tra i membri attivi dello off-space d’arte contemporanea Sonnenstube di Lugano. Ha esposto in numerose collettive fra cui: Espace libre, Bienne (2022); Premio Giovani Artisti, Spazio Officina, Chiasso (2022); La Rada, Locarno (2018); Sonnenstube, Lugano (2017).
(1961, Lugano) vive e lavora nel Malcantone. Le sue opere esplorano temi e linguaggi artistici spesso dimenticati, con tele esposte senza cornice che richiamano affreschi pre-rinascimentali. Durante gli anni 2000, il suo lavoro si è aperto al quotidiano e ai paesaggi silenziosi, caratterizzati da rare presenze umane o animali. Ha studiato e si è ispirata all'arte cinese antica, in particolare Shi Tao, per creare opere che esplorano paesaggi interiorizzati con una prospettiva fluida. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni istituzionali in Svizzera, quali: Collezioni d’arte della Confederazione a Berna; Musée cantonal des Beaux-Arts, Losanna; Museo d’arte della Svizzera italiana (Collezione dello Stato del Cantone Ticino e Collezione della Città di Lugano); Museo d’arte, Mendrisio.
è un duo artistico composto da Manuele Rezzonico e Nicola Martinelli (entrambi 1999, Lugano). Vivono e lavorano a Zurigo, dove frequentano il Bachelor presso la ZHdK. Attraverso le loro installazioni, spesso di grande formato, affrontano temi legati alla quotidianità della gioventù dell’era contemporanea. Il loro immaginario è surreale, caratterizzato da un’estetica malinconica che contrasta con l’approccio giocoso e ironico nella rappresentazione della similitudine fittizia tra sogno romantico, vita reale e le sue complicazioni. Tra le recenti esposizioni: Lokal-int, Bienne (2023); Foreverr, Coco Como (2023); Trust Fall, Toni Areal Zurigo (2022); Screensaver, Langsstrasse Kultur Zurigo (2021).
(1992, Brusino Arsizio), vive e lavora tra il Ticino e Ginevra, dove ha frequentato la HEAD. L’indagine sullo spazio industriale, urbano e quotidiano sono parte centrale nella sua ricerca artistica, focalizzando l’interesse soprattutto verso gli organismi resistenti alla dominazione umana e a tutte le forme di vita parallele, infinitamente interconnesse. Ricrea installazioni spaziali che rievocano degli ambienti pre o post apocalittici, lavorando con materiali eterogenei in continua trasformazione. Le sue opere sono state esposte a: Halle Nord, Ginevra (2023); Soul2Soul, Saules (2022); Espace Libre, Bienne (2022); TOPIC, Ginevra (2022).
EVENTI
Inaugurazione 7.12 gio, dalle ore 18:00 gratuito
Out of me, inside you Francesca Sproccati 9.12 sa, dalle ore 13:00 alle 17:00 gratuito trasmesso anche in diretta su lumpenstation.art
Rottam–azione Andrea Marioni con Marko Miladinovic, musiche Hervé T. 9.12 sa, dalle ore 17:30 alle 18:00 gratuito trasmesso anche in diretta su lumpenstation.art
MimesisA one to one performance ideazione, progetto e performance Elena Boillat 16.12 sa, dalle ore 11:00 alle 17:30 gratuito dai 12 anni entrata accessibile ad un solo spettatore alla volta “Hai mai passato più di 2 minuti davanti ad un’opera d’arte e… provato a danzarla?”: partendo da questa domanda, Elena Boillat – artista indipendente attiva nell’ambito delle arti performative come interprete e creatrice poliedrica – si interroga sul connubio tra osservazione, relazione ed emozione, sui meccanismi alla base della visione percettiva di un’opera d’arte e su come questi influenzino la condizione del corpo posto di fronte ad essa.
Coreomedia idea e regia Ariella Vidach, Claudio Prati 13.01 Sa, ore 17:00 gratuito La coreografa e danzatrice Ariella Vidach e il videoartista Claudio Prati – direttori artistici di AiEP – creano un lavoro ad hoc per La Regionale. L’intervento performativo di AiEP propone delle coreografie inedite site specific, inserite in un contesto spazio-temporale che espande le dimensioni del reale e colloca i danzatori e il pubblico in “soglia“. Uno spazio intermedio ibrido, al limite del confine tra realtà e virtualità, dove è possibile sperimentare nuove percezioni del corpo e dell’ambiente, relazionandosi con gli elementi che lo compongono così come con i soggetti che lo animano.
«E adesso…?»giornata di approfondimento per artist* e operatrici e operatori culturali 20.01 Sa, dalle ore 11:00 alle 18:00 gratuito 11:00—12:00 Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia, Martina Lughi, specialista incontri e iniziative globali e Ascanio Cecco, specialista arti visive e fotografia. Presentazione delle modalità di sostegno di Pro Helvetia nell’ambito delle arti visive e delle residenze artistiche e curatoriali, con annesso momento di discussione e Q&A. 13:45—15:30 Maricruz Peñaloza per PANCH—Performance Art Network Switzerland. Presentazione Network e Q&A (la presentazione e la discussione avverranno in inglese). 15:45—17:00 Giulia Walter per l’associazione Rights in the arts. Presentazione e slot disponibili per consulenze private. 16:45—17:45 Portfolio viewing con Alfio Mazzei (grafico e professore al CSIA). Tutt* sono invitat* a portare il loro portfolio (artistico, grafico, curatoriale, etc.) da sottoporre a un occhio esperto: grafica, impostazione, contenuto, possibilità di sviluppo, etc. sono alcuni dei temi che verranno analizzati insieme ad Alfio Mazzei.
Live performance di Camilla Sparksss 27.01 Sa, ore 17:00 gratuito Camilla Sparksss torna a La Regionale con una performance audiovisiva improvvisata sul tema della ciclicità, integrando dal vivo l’uso di endless grooves su vinile, sintetizzatori e spoken words. Artista multidisciplinare svizzero-canadese, dal 2013 si è esibita in oltre 400 spettacoli dal vivo in Europa, Nord Africa, Canada e Stati Uniti in locali, teatri e festival.